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Le fotografie di Ernest Hemingway sono tratte da Wikimedia.it e sono disponibili con licenza CC BY-SA 3.0.
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Premio Giornalistico Papa Ernest Hemingway | Premio Papa
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PAPA JOURNALISM AWARD

Il Premio Giornalistico Papa Ernest Hemingway promuove la scrittura, la sua originalità e incentiva la passione per la professione giornalistica sia dei frequentatori dei master e delle scuole di giornalismo sia degli studenti delle università italiane, coloro ai quali è rivolto l’annuale bando di concorso.

 

Il Premio Papa, ideato dall’Associazione Culturale Onlus Cinzia Vitale con il patrocinio della Federazione Nazionale Stampa Italiana e dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, richiama il soprannome Papa affibbiato a Ernest Hemingway dall’amico Gerald Murphy al ritorno da uno dei suoi primi viaggi in Spagna, e rientra nel programma culturale del festival denominato Hemingway, il Nobel nella laguna di Caorle che si svolge annualmente a Caorle (Venezia) in partnership con Città di Caorle e con il patrocinio della Regione Veneto.

 

Il Premio Giornalistico Papa ha per oggetto l’intenso e duraturo rapporto di Ernest Hemingway con il Veneto, nonché la valorizzazione degli scritti del giornalista e scrittore statunitense ispirati dalle terre venete e diventati patrimoni dell’umanità. Le proposte concorsuali, caratterizzate da un taglio giornalistico, devono, in particolare, puntare a valorizzare il rapporto di “Papa” con i luoghi veneti che nutrirono la sua immaginazione di scrittore.

VINCITORI
Il riferimento alla storia di Ernest Hemingway in Veneto è un presupposto fondamentale per la valutazione del livello di coerenza delle proposte concorsuali finalizzate ad accedere alla finale del Premio Papa.
I vincitori delle precedenti edizioni per essere ammessi all’ultima fase del concorso hanno valorizzato, in particolare, gli orrori della Grande guerra che hanno visto Hemingway sul fronte veneto come giovanissimo volontario della Croce Rossa Americana, e ancora Venezia, Cortina e, soprattutto, la laguna di Caorle che lo ha incantato nelle sue frequenti visite, e la cui bellezza è stata descritta in straordinarie pagine diventate romanzi di successo.
EDIZIONE 2020

N ato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 27 agosto 1994, Pasquale Ancona è il vincitore del Premio Papa 2020. A consegnare il prestigioso riconoscimento è stato Roberto Vitale, presidente del Premio Papa, nonché direttore artistico del festival “Hemingway, il Nobel nella laguna di Caorle” realizzato dalla Vitale Onlus in partnership con la Città di Caorle e CaorleSpiaggia.

Oltre all’assegno di 1.000,00 euro della Vitale Onlus e alla prestigiosa penna Ernest Hemingway della Montegrappa, Ancona si è aggiudicato un’opera dell’artista Elisa Brotto raffigurante il giornalista e scrittore statunitense Mr. Papa Ernest Hemingway.

Studente alla Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Ancona ha superato nella fase finale Mattia Giusto, 25 anni, della Scuola Superiore di Giornalismo Massimo Baldini – Luiss Guido Carli di Roma e Natalie Sclippa, 21 anni, dell’Università degli Studi di Trieste.

Nicolò Miotto
EDIZIONE 2019

È Nicolò Miotto il vincitore dell’edizione 2019 del “Premio Giornalistico Papa Ernest Hemingway”. Studente al corso di laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche dell’Università degli Studi di Trieste ha avuto la meglio su Annalisa Pomponio, dell’Università Statale di Milano e Stefano De Napoli, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

«La mia aspirazione è poter lavorare alle Nazioni Unite nell’ambito della sicurezza e della gestione delle crisi – ha commentato Miotto –. Il percorso giornalistico è fondamentale per questo obiettivo in quanto può agevolare nell’analisi delle situazioni di conflitto, così come nella collaborazione con l’apparato militare.».

«Quanto al Premio Papa, ho avuto la possibilità di trattare, nella prova finale, il tema della crisi in Venezuela, argomento che avevo approfondito e che oggi riveste una notevole importanza nel panorama politico internazionale».

EDIZIONE 2018

Il vincitore della 4. edizione del “Premio Giornalistico Papa Ernest Hemingway” è Mario Motta. Vent’anni, di Frosinone, scrive per Sconfinare che è il giornale del corso di laurea in Scienze Internazionali Diplomatiche dell’università degli studi di Trieste.

«In futuro vorrei occuparmi delle aree di conflitto nel mondo – ha commentato Mario Motta – Sogno di poter documentare la vita di quel Nord America che, con il tempo, ho imparato ad amare».

«Direi che i motivi che mi hanno spinto a partecipare alla selezione nazionale del Premio Papa sono diversi – ha aggiunto Motta – Oltre a una certa fascinazione per la figura di Hemingway, c’è sicuramente l’incoraggiamento del professor Vitale, che ringrazio. Francamente non mi aspettavo di arrivare in finale, figurarsi di vincere: è una enorme soddisfazione, anche se ammetto che devo ancora pienamente realizzare cosa è successo».

vincitori premio papa 2018
EDIZIONE 2017

Il Premio Giornalistico Papa Ernest Hemingway edizione 2017 è stato vinto dall’italo-indiana Jeena Cucciniello, 23 anni, nata a Darjeeling e laureata in Relazioni pubbliche all’università degli studi di Udine, la quale ha avuto la meglio sulla casertana Claudia Palazzino e la friulana Elena Furlano.

Il suo articolo sulle conclusioni del G7 Ambiente, che si è tenuto a Bologna nel giugno 2017, ha avuto la meglio sulle altre finaliste. «Sono felicissima non solo di aver vinto – ha commentato – ma di averlo fatto grazie a una mia passione».

«Partecipare a questo concorso – ha aggiunto Jeena Cucciniello – mi ha permesso di scoprire un autore come Hemingway, uno scrittore che è considerato universalmente come uno dei padri della rivoluzione letteraria americana e che, purtroppo, finora conoscevo troppo poco».

EDIZIONE 2016

È stata Maila Marangone, studentessa in Relazioni pubbliche all’università degli studi di Udine, la vincitrice della seconda edizione del Premio Giornalistico Papa Ernest Hemingway. Una menzione speciale è andata a Maria Chiara Billi, studentessa in Scienze della Comunicazione all’università degli studi di Trieste.

La serata di premiazioni, condotta da Luisa Venturin, ha visto salire sul palco anche Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, il quale si è aggiudicato il Premio Città di Caorle, riconoscimento abbinato al Premio Papa.

Ma l’evento di Caorle ha riservato altre emozioni con la messa in onda di una telefonata intercontinentale del 1957 tra Ernest Hemingway e Fernanda Pivano, grazie alla collaborazione con Fondazione Benetton Studi e Ricerche, Fondazione Corriere della Sera e Michele Concina, erede di Fernanda Pivano.

EDIZIONE 2015

Federica Procentese, 22 anni, di Trieste, è la vincitrice della 1. edizione del Premio Giornalistico Papa Ernest Hemingway. Studentessa di Scienze della comunicazione all’università degli studi di Trieste, appassionata di fotografia, ha l’ambizione di diventare giornalista e di girare il mondo per raccontare le guerre.

Il premio le è stato consegnato da John Hemingway, nipote del giornalista e scrittore statunitense Ernest Hemingway, giunto a Caorle per ricordare il profondo legame del nonno con la laguna Veneta.

«Credo che il Premio Papa per la scrittura e il giornalismo sia un bellissimo modo per far emergere i giovani talenti italiani e per far onore a mio nonno, il quale – ha commentato John Hemingway – so per certo ha frequentato la laguna di Caorle con il suo buon amico barone Franchetti, andando a caccia. Lui amava profondamente il Veneto e in particolare la zona di Caorle».

LA GIURIA

Sergio Canciani

Sergio Canciani

Storico corrispondente Rai da Mosca. Per 13 anni ha raccontato la Russia di Putin firmando circa settemila servizi, oltre a moltissimi commenti e interviste. Nato a Trieste, città di frontiera, ha approfondito la conoscenza delle lingue slave che lo hanno “predestinato” all’inizio della carriera giornalistica a essere testimone della crisi dell’URSS e delle province satelliti, lavorando da inviato speciale in Europa centrale e nei Balcani. Da capo dell’ufficio di rappresentanza e corrispondenza della Rai nella capitale Russa ha cercato di seguire l’esempio di predecessori illustri quali Vittorio Citterich, Jas Gawronski e Demetrio Volcic.

Tiziana Ferrario

Tiziana Ferrario

Dal gennaio 2014 è corrispondente della Rai da New York. Dopo aver collaborato a Italia Sera ha fatto parte della redazione di Uno mattina, e dal 1993 al 2010 è stata una delle principali conduttrici del TG1. Dopo aver rivestito il ruolo di inviata di politica estera ha documento le situazioni di crisi, sia politiche sia sociali internazionali e di guerra in Afghanistan, Iraq, Sud-Est Asia, nonché in Africa tra il nord Uganda e il Darfur, prima di giungere negli Stati Uniti d’America, Paese in cui è ancora vivo il ricordo di uno dei più influenti giornalisti e scrittori del secolo scorso, Papa Ernest Hemingway.

Roberto Papetti

Roberto Papetti

Direttore del quotidiano Il Gazzettino del Gruppo Caltagirone. Già vicedirettore del settimanale il Mondo, caporedattore all’economia del Corriere della Sera e vicedirettore del Il Giornale, dal 2006 è impegnato a fare accendere i riflettori nazionali e internazionali su il Veneto, una delle prime regioni italiane a vocazione turistica. Dalla robusta cultura e dalle spiccate qualità nel settore economico-finanziario, dopo aver assunto la direzione de Il Gazzettino e maturato un’accurata conoscenza del territorio veneto, ha saputo dare voce al cuore della gente, agli artefici di un sogno chiamato Nord Est.

Cecilia Primerano

Cecilia Primerano

Cecilia Primerano, calabrese, classe 1966. È caposervizio alla redazione politica del Tg1 e conduttrice del Tg1 60 secondi e del Tg1 notte. Dopo la laurea in Lettere all’università degli studi di Firenze, inizia a lavorare per alcuni quotidiani dell’hinterland milanese e radio locali. Poi l’approdo al neetwork radiofonico RTL 102.5 come giornalista parlamentare. Nel 1999 entra nella squadra di Porta a Porta e diventa l’inviata di punta del programma di Bruno Vespa. Segue l’attività politica parlamentare, nonché i vertici internazionali ed è inviata al seguito della Presidenza del Consiglio dei ministri realizzando servizi e interviste con tutti i protagonisti della politica italiana. Resta con Vespa fino al 2011 quanto approda alla redazione politica del Tg1. Il 13 novembre 2015 conduce la lunga edizione straordinaria di mezza sera sugli attentati terroristici a Parigi.

Marco Frittella

Marco Frittella

Conduttore di Unomattina ha lavorato per 27 anni al Tg1 dove, dal 1996 al 1998, è stato capo della redazione parlamentare. Radiotelecronista dell’elezione e del giuramento di numerosi Governi e di quattro Presidenti della Repubblica, ha intervistato Michail Gorbacev, Lech Walesa, Willy Brandt, Michel Aoun, S.Oscar Romero e, come quirinalista, ha seguito il presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Dal 2007 al 2009 ha curato per il Tg1 la “nota politica” in diretta, per l’edizione serale, da Montecitorio. Nel 2020 ha pubblicato con RAI Libri il saggio “Italia Green”, la mappa delle eccellenze del made in Italy ambientale.

Alessia Cerantola

Alessia Cerantola

Premio Pulitzer, quale membro di ICIJ con cui ha lavorato all’inchiesta Panama Papers, è una giornalista professionista al consorzio di giornalismo investigativo OCCRP. Ha iniziato l’attività professionale scrivendo di Giappone per il settimanale Internazionale. Nei suoi servizi si è occupata di vari temi tra cui di violenza sessuale, corruzione, frodi fiscali e criminalità organizzata, e ha collaborato con una serie di testate italiane tra cui il Fatto Quotidiano, Il Sole 24 Ore, Ansa, TG La7 e Report, RAI 3, e con media stranieri come the Guardian, The Intercept e The Atlantic. Dal 2013 ha collaborato come radiocronista per Outlook, un programma di BBC World service. I suoi lavori hanno ricevuto una serie di riconoscimenti tra cui il premio per la libertà di stampa di Reporter senza frontiere e Unesco, Austria e il Dig Awards. E’ tra i co-fondatori e nel direttivo di IRPImedia, con cui nel 2019 ha realizzato per The Groundtruth Project un podcast sul movimento identitario italiano. Nel 2020 ha pubblicato Verified, un podcast seriale nato da un’inchiesta su un ex carabiniere che ha abusato di una serie di turiste straniere.

Andrea Iacomini

Andrea Iacomini

Portavoce di Unicef Italia è blogger e scrittore. Autore del libro “Il giorno dopo”, cura uno spazio di approfondimento su Huffington Post Italia ed è autore di editoriali e articoli su tematiche legate all’attualità e alla politica estera su numerose riviste e sui maggiori quotidiani nazionali. Negli ultimi tempi ha condotto un’intensa attività sui media contro l’eccidio di bambini nel Mediterraneo, in Siria, Iraq e nella Striscia di Gaza, temi che tutt’oggi lo vedono in prima linea con iniziative, missioni sul campo e mobilitazioni. È direttore responsabile della rivista per i sostenitori dell’UNICEF Italia “Dalla parte dei bambini”.

Susan Dabbous

Susan Dabbous

Reporter italo-siriana lavora per Euronews. Ha trascorso sette anni in Medio Oriente seguendo i conflitti in Siria, Libano, Turchia, Iraq, Israele e Palestina per numerosi organi d’informazione italiani tra cui SkyTg24, Avvenire e La Repubblica. Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali nel 2019 ha lavorato per la ONG No Peace Without Justice. Il suo lavoro si focalizza sulla violazione dei diritti umani e sulla situazione della democrazia in Medio Oriente e nel Nord Africa. Nel corso della sua carriera giornalistica è stata sequestrata da parte di un gruppo islamista in Siria, un’esperienza che ha raccontato in u libro dal titolo Come vuoi morire? Rapita nella Siria in guerra (Castelvecchio, 2014) che è stato pubblicato anche in inglese.

Stefano Polli

Stefano Polli

Vice direttore dell’agenzia ANSA, la prima agenzia italiana e tra le prime del mondo con uffici di corrispondenza in tutte le maggiori capitali mondiali, ha seguito con la qualifica di inviato speciale i maggiori eventi internazionali: la prima guerra del Golfo, quella dei Balcani, la guerra civile albanese, il conflitto Etiopia-Eritrea, nonché i grandi summit internazionali come Ue, G7, G8, G20, Onu e Nato. Analista per l’ANSA di politica e diplomazia internazionale, è docente di giornalismo europeo all’Università Lumsa e autore di libri sull’Europa e sul giornalismo d’agenzia. Nel 2012 ha pubblicato il romanzo “Oltre il mare”.

Floriana Bulfon

Floriana Bulfon

Con il videoreportage realizzato insieme a Cristina Mastrandrea sui minori stranieri abbandonati e sfruttati nella zona della stazione Termini di Roma, pubblicato dall’Espresso.it e diffuso anche da La7 e RaiNews24, si è aggiudicata il Premio Luchetta 2016 per la sezione Reportage. Scrive per Espresso, Panorama e Linkiesta occupandosi di inchieste su criminalità, racket, armamenti, traffico di migranti e sanità. Con il servizio “Regeni, i misteri del Cairo” in onda su Rai 1, nella trasmissione “Petrolio”, si è aggiudicata la settima edizione del Premio Simona Cigana per il “Giornalismo d’inchiesta”.

Toni Capuozzo

Toni Capuozzo

Conduttore della trasmissione Terra inizia l’attività professionale nel 1979 a Lotta Continua per cui segue l’America latina. Successivamente scrive per Reporter e per Panorama Mese ed Epoca. Durante la guerra delle Falkland del 1982, ottiene un’intervista esclusiva dallo scrittore Jorge Luis Borges. Si occupa di mafia per il programma Mixer di Giovanni Minoli ed è inviato per la trasmissione L’Istruttoria. In seguito, collabora con testate giornalistiche Mediaset TG4, TG5 e Studio Aperto, seguendo in particolare le guerre nell’ex Jugoslavia, oltre ai conflitti in Somalia, Medio Oriente e Afghanistan.

Flavia Trupia

Flavia Trupia

Amministratore di PerLaRe-Per La Retorica, lavora per organizzazioni pubbliche e private. Insegna retorica, scrittura, comunicazione, social media in università, master e centri di formazione. Ha ideato e gestisce perlaretorica.it, il primo sito italiano dedicato alla retorica. Ha pubblicato Discorsi potenti. Tecniche di persuasione per lasciare il segno (Franco Angeli) e, con Andrea Granelli, Retorica e business. Intuire, ragionare, sedurre nell’era digitale (Egea) e La retorica è viva. E gode di ottima salute (Franco Angeli). Nel 2016 ha vinto il premio Prodotto Formativo dell’Anno con la #GuerradiParole, uno scontro di retorica tra studenti universitari e detenuti. È stata ospite di programmi Tv di approfondimento culturale, come Grandi discorsi, condotto da Aldo Cazzullo (Rai Storia e Rai 3) e Buonasera Presidente, condotto da Filippo Ceccarelli (Rai Storia). Ha scritto per varie testate, interviene come relatrice o moderatrice in eventi e conferenze.

Paolo Brinis

Paolo Brinis

Giornalista della redazione di News Mediaset e da oltre 20 anni racconta il Nord-Est Italia per i notiziari del Gruppo televisivo milanese: TG4, TG5, Studio Aperto e TGCom24. Ha vissuto importanti esperienze giornalistiche anche in Israele, Iraq e Giappone. Tra i suoi interessi ci sono l’arte contemporanea, l’architettura e la cultura vitivinicola. Fuma sigari cubani molto raramente, ma è comunque affascinato da tutto ciò che abbia con loro a che fare, tanto da scriverne un libro dal titolo ‘Il giro del Mondo in 80 sigari’, una fatica letteraria con un capitolo dedicato proprio allo scrittore Ernest Hemingway.

Collen Barry

Collen Barry

L’americana Collen Barry è corrispondente dall’Italia dell’Associated Press. Innamorata del Veneto, vive in Italia con suo marito e i loro due figli. E’ una estimatrice delle opere del giornalista e scrittore Ernest Hemingway. Fondata nel 1846 a New York, la Associated Press è oggi tra le maggiori agenzie del mondo e, assieme alla Reuters, la principale in lingua inglese. L’Associated Press è una cooperativa di organi d’informazione, con 242 sedi che coprono oltre 120 paesi del mondo. Il 26 agosto 2014 è stato firmato un accordo di paternariato quinquennale (2015-2020) tra AP e ANSA per foto, testi e video.

Maarten van Aalderen

Maarten van Aalderen

Corrispondente per l’Italia e la Turchia del De Telegraaf, il maggiore quotidiano olandese, è stato presidente dell’Associazione della Stampa Estera in Italia. Direttore e coordinatore del corso di Global journalism all’università telematica UniNettuno di Roma, collabora al programma televisivo “Italiani di carta” a cura di Paolo Mieli e trasmesso dalla televisione di stato di San Marino, nonchè dalla rete Sky. Ha vinto il premio Sicilia Madre Mediterranea 2008, il premio internazionale per la Cultura Santa Margherita Ligure 2009, il premio Coppa di Nestore nel settembre 2015 e il premio Pablo Neruda a Crispiano nel 2017.

COMITATO D’ONORE
«Nel Veneto mio nonno Ernest Hemingway è diventato uomo, sperimentando per la prima volta le cose essenziali della vita: il dolore e la paura, in guerra, e poi l’amore e la perdita, che hanno messo in moto la sua letteratura. Per questo era così attaccato al Veneto».

 

John Hemingway

   Arrigo Cipriani

Harry’s Bar Venezia

   Elettra Marconi

Figlia di Guglielmo Marconi

   Luca Zaia

Presidente Regione Veneto

   John Hemingway

Nipote di Ernest Hemingway

   Luciano Striuli

Sindaco Città di Caorle

   Matteo Poja

Casa di Caccia San Gaetano

   Pino Roveredo

Vincitore Premio Campiello

   Sergio Vigani

Presidente Villaggio Hemingway

   Roberto Vitale

Presidente Vitale Onlus

   Giorgio Mazzarotto

Presidente Gruppo Lampo

   Cristiano Corazzari

Assessore Cultura Regione Veneto

   Irina Ivancich Marchesi

Nipote di Adriana Ivancich

   Fabio Carini

Cuffie d’Oro Awards

   Filippo Giorgi

Premio Nobel per la Pace

   Alessandra Zusso

Assessore Cultura Città di Caorle

   Valentina Bach

Segretario Generale UWC Adriatic

   Manrico Finotto

Sindaco Fossalta di Piave

   Elena Pavan

Sindaco Bassano del Grappa

   Pasqualino Codognotto

Sindaco S. Michele al Tagliamento

   Gianpietro Ghedina

Sindaco Cortina

PARTECIPA

Il termine per la presentazione delle proposte concorsuali è stato prorogato alle ore 12 del 30 giugno 2021.

Regolamento

Il concorso è riservato agli studenti universitari e ai frequentatori delle scuole di giornalismo

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Bando di Concorso

Al vincitore del Premio Giornalistico Papa è assegnata la cifra di euro 1000,00 (mille)

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Fac-simile Domanda

Non sono ammessi invii di elaboratati a mezzo pec a tutela dell’anonimato dei partecipanti

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VITALE ONLUS

L‘Associazione Culturale Onlus Cinzia Vitale nasce nel 2012 in memoria di Cinzia, scomparsa prematuramente. Il presidente Roberto Vitale ha voluto, a ricordo della sorella, dare “vita” a dei sogni… per dare voce a chi non ce l’ha. La Vitale Onlus si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale senza fini di lucro, e questo attraverso iniziative legate alla promozione della cultura e dell’arte, nonché a una più completa formazione umana e sociale per la valorizzazione del patrimonio linguistico.

 

I comitati d’onore e scientifico della Vitale Onlus vedono impegnati, tra gli altri,  i giornalisti Tiziana Ferrario, Toni Capuozzo e Sergio Canciani, il già portavoce dell’Onu nelle aree di crisi Andrea Angeli, Maria Giovanna Elmi oltre a esponenti del mondo accademico e diplomatico, mentre tra i benemeriti figurano il giornalista Paolo Rumiz, lo scrittore Claudio Magris, Filippo Giorgi, premio Nobel per la Pace, l’ambasciatore Staffan de Mistura, lo scienziato Mauro Giacca, monsignore Fouad Twal, patriarca Latino di Gerusalemme, la compianta astrofisica Margherita Hack. l’arcivescovo Guido Pozzo, elemosiniere di Sua Santità Benedetto XIV, l’attrice Ariella Reggio, il drammaturgo Giorgio Pressburger e Andrea Margelletti, presidente del Centro Studi Internazionali.

I vincitori dell’annuale “Premio Cinzia Vitale” sono Mohamed H.A. Hassan (2016) direttore esecutivo The World Academy of Sciences, lo scrittore Boris Pahor (2015),  la principessa Elettra Marconi (2014) e David B. Sutcliffe (2013) rettore UWC Adriatic.

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IL PRESIDENTE

Triestino, classe 1968, giornalista professionista ha frequentato la facoltà di Lettere e Filosofia laureandosi a pieni voti con una tesi in “Psicologia della comunicazione”. “Fermenti a NordEst, economia, scienza e cultura nel nuovo scacchiere geopolitico” è il programma di Radio Rai che cura e conduce dagli studi della sede Rai del Friuli Venezia Giulia, mentre “Teorie e tecniche di comunicazione per la cooperazione e l’emergenza” è il corso che tiene alla laurea magistrale in Diplomazia e Cooperazione Internazionale, l’unica in Italia con cui il dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’università degli studi di Trieste forma funzionari internazionali di alto profilo professionale competenti negli ambiti della diplomazia, della cooperazione e della comunicazione.

 

È stato portavoce del contingente italiano della Nazioni Unite in Libano e del Sector West di UNIFIL (Italia, Francia, Ghana, Corea del Sud, Slovenia, Brunei e Malesia) in ottemperanza alla Risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza dell’ONU, nonché senior expert di comunicazione del programma “Instrument for Stability” della Commissione europea.

 

Ha iniziato l’attività giornalistica al quotidiano “Trieste Oggi”. Successivamente è stato redattore della “Cronaca Nord-Est” e collaboratore del quotidiano “Il Piccolo”. Corrispondente del giornale milanese “L’Indipendente” a metà degli anni Novanta, ha poi lavorato alla redazione di “Telequattro”, emittente televisiva regionale del Friuli Venezia Giulia. Nel 2002 è stato assunto dall’Agenzia di Stampa “Ansa” e, infine, dal quotidiano “Il Gazzettino” dove ha concluso l’attività professionale di giornalista per assumere incarichi di vertice nell’ambito della comunicazione sia in Italia sia all’estero, e per dedicarsi all’insegnamento. Sue inchieste e articoli sono stati pubblicati dal giornale economico “Il Sole 24 Ore” e da “Il Messaggero”.

 

Tra le esperienze giornalistiche all’estero ha firmato reportage dall’Est Europa, Iraq, Giordania, Libano, Malesia, Francia, Ghana, Grecia, Egitto e dagli Stati Uniti d’America dove, nell’ottobre del 2003, ha documentato per “Il Gazzettino” l’arrivo dell’uragano “Isabel”, uno dei più violenti fenomeni naturali della storia che si è abbattuto devastando parte della costa nord-orientale. Ha seguito, inoltre, con la qualifica di inviato, diverse operazioni militari all’estero.

RV IRAQ

Cultore della materia nel settore scientifico-disciplinare SPS/08 “Sociologia dei processi culturali e comunicativi”, dall’anno accademico 2016-2017 è assegnatario del corso di “Teorie e tecniche di comunicazione per la cooperazione e l’emergenza” alla laurea magistrale in Diplomazia e Cooperazione Internazionale dell’università degli studi di Trieste. Precedentemente, dall’anno accademico 2011-2012 all’anno accademico 2015-2016, è stato professore a contratto di “Giornalismo e nuovi media”, “Teoria e tecniche del linguaggio giornalistico e radiotelevisivo” e “Storia del Giornalismo e delle comunicazioni sociali” al corso di laurea triennale in Scienze della Comunicazione del dipartimento di Studi Umanistici dell’università degli studi di Trieste, nonché docente del “Laboratorio di Scrittura” al corso di laurea triennale in Relazioni Pubbliche dell’università degli studi di Udine. Fino all’anno accademico 2011-2012 è stato docente al Master di 1° livello in “Analisi e gestione della comunicazione” alla facoltà di Scienze della Formazione dell’università degli studi di Trieste.

 

È co-autore del libro “La sicurezza sul lavoro dei ricercatori in zone a rischio geopolitico. Cos’è la normalità tra intelligence e terrorismo?”, un volume che è di fatto il primo strumento in Italia, e probabilmente in Europa, in grado di offrire un panorama del quadro di sicurezza internazionale. Edito nel 2017 da EUT (Edizioni Università di Trieste) è dedicato alla memoria di Giulio Regeni, il ricercatore ucciso nel 2016 in Egitto mentre stava conducendo una ricerca sui sindacati indipendenti. “Lampi di guerra sul Libano” edito da Italo Svevo nel 2009 è, invece, il titolo del libro scritto sulla missione di pace dei caschi blu dell’Onu in Libano durante l’ultima guerra israelo-palestinese nella Striscia di Gaza. Fare i conti con la vita non è facile, farli con la guerra è ancora più difficile, ma questa è la condizione che, dopo un sintetico ma completo prologo dell’ambasciatore Gabriele Checchia, il quale offre al lettore una carrellata del contesto storico in cui si articola lo scritto, ha consentito a Vitale di raccontare il susseguirsi stancante dei “cessate il fuoco” che da anni non riuscivano più a dare sicurezza di pace fino al giorno del nuovo sogno americano: 20 gennaio 2009, il giorno dell’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca, il day after della fine della guerra israelo-palestinese “Piombo Fuso”. E’, altresì, autore di dispense di giornalismo e comunicazione.

 

Tra le altre onorificenze è insignito della medaglia commemorativa delle Nazioni Unite, della medaglia commemorativa per missione di pace UNIFIL, della medaglia di Bronzo al Merito della Croce Rossa Italiana e del Sigillo Trecentesco della Città di Trieste. Ha, inoltre, ricevuto un Encomio dalla Joint Task Force Lebanon Headquarters dell’ONU. Vitale ha vinto il premio speciale alla carriera giornalistica Aerec (Accademia Europea Relazioni Economiche Culturali), il premio Agape e il premio Africa-Italy Excellence Awards.

WE ARE PAPA

Aurora Zulian Carolina Fabroni Federico Rossi Francesca Tregnaghi Federico Sartorello Helena Baafi Mensah Livia Santarossa Chiara De Giorgi Anna Finotto Mattia Anfosso Maria Chiara Billi Martina Siderini Margherita Falcomer Maria Giuditta Natalini Sergio Zappa Federico Colautti Martina Pessa Sergio Corbetta Alessandro Paparella Luisa Venturin Sofia Vitale Benedetta Pulella Simone Braca Francesco Fantuzzo Silvia Villanova Alessia Fiorindo Leonardo Boatto Teodora Buccilli